AMENDOLARA, DOMENICA 29 APRILE 2018 si svolgerà ad Alessandria del Carretto (CS – a soli 50’ di auto da Amendolara) La Festa della pita (abete).
Di cosa si tratta?
I montanari di Alessandria ed di altri paesi limitrofi (zona Monte Pollino) tagliano l’abete più alto della foresta e dopo averlo scortecciato e imbracato con i rami (che fungono da sostegno) viene portato a braccia dai circa 1500mt. del Monte Sparviere ai 1000 mt. di Alessandria – percorso tutto in discesa ma su sentieri ardui e sterrati con vertiginosi pendii da una parte e dall’altra. Così un enorme corteo (senza distinzione di età e di sesso) porta giù il mastodontico tronco seguito da centinaia di persone,venute da ogni dove per assistere alla manifestazione,che con grande allegria,canti,suoni di fisarmoniche,chitarre ,tamburelli,organetti e zampogne accompagna quel che resta del maestoso Abete verso il paese, offrendo a tutti bicchieri di vino e fette di ottimo salame locale.
Dopo circa otto ore di duro cammino per gli impervi sentieri – costellato da numerose soste per consentire il “turn over” dei sostenitori, un po’ di ristoro con un bel bicchiere di vino genuino e un po’ di “stretching” ballando scatenate tarantelle, la “Pita” arriva in paese, ad Alessandria del Carretto – atteso da tutti i paesani e turisti che che non hanno potuto o voluto arrampicarsi sullo “Sparviere” – dove viene issato nella piazza principale per diventare l’albero della cuccagna”: vi si appendono i doni (in gran parte salami, prosciutti e formaggi) e gli arditi concorrenti devono cercare di raggiungere la cima, sebbene l’altissimo tronco sia stato reso viscido dall’abbondante spalmatura di grasso.
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AMENDOLARA, DOMENICA 29 APRILE 2018 si svolgerà ad Alessandria del Carretto (CS – a soli 50’ di auto da Amendolara) La Festa della pita (abete).
Di cosa si tratta?
I montanari di Alessandria ed di altri paesi limitrofi (zona Monte Pollino) tagliano l’abete più alto della foresta e dopo averlo scortecciato e imbracato con i rami (che fungono da sostegno) viene portato a braccia dai circa 1500mt. del Monte Sparviere ai 1000 mt. di Alessandria – percorso tutto in discesa ma su sentieri ardui e sterrati con vertiginosi pendii da una parte e dall’altra. Così un enorme corteo (senza distinzione di età e di sesso) porta giù il mastodontico tronco seguito da centinaia di persone,venute da ogni dove per assistere alla manifestazione,che con grande allegria,canti,suoni di fisarmoniche,chitarre ,tamburelli,organetti e zampogne accompagna quel che resta del maestoso Abete verso il paese, offrendo a tutti bicchieri di vino e fette di ottimo salame locale.
Dopo circa otto ore di duro cammino per gli impervi sentieri – costellato da numerose soste per consentire il “turn over” dei sostenitori, un po’ di ristoro con un bel bicchiere di vino genuino e un po’ di “stretching” ballando scatenate tarantelle, la “Pita” arriva in paese, ad Alessandria del Carretto – atteso da tutti i paesani e turisti che che non hanno potuto o voluto arrampicarsi sullo “Sparviere” – dove viene issato nella piazza principale per diventare l’albero della cuccagna”: vi si appendono i doni (in gran parte salami, prosciutti e formaggi) e gli arditi concorrenti devono cercare di raggiungere la cima, sebbene l’altissimo tronco sia stato reso viscido dall’abbondante spalmatura di grasso.
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AMENDOLARA, DOMENICA 29 APRILE 2018 si svolgerà ad Alessandria del Carretto (CS – a soli 50’ di auto da Amendolara) La Festa della pita (abete).
Di cosa si tratta?
I montanari di Alessandria ed di altri paesi limitrofi (zona Monte Pollino) tagliano l’abete più alto della foresta e dopo averlo scortecciato e imbracato con i rami (che fungono da sostegno) viene portato a braccia dai circa 1500mt. del Monte Sparviere ai 1000 mt. di Alessandria – percorso tutto in discesa ma su sentieri ardui e sterrati con vertiginosi pendii da una parte e dall’altra. Così un enorme corteo (senza distinzione di età e di sesso) porta giù il mastodontico tronco seguito da centinaia di persone,venute da ogni dove per assistere alla manifestazione,che con grande allegria,canti,suoni di fisarmoniche,chitarre ,tamburelli,organetti e zampogne accompagna quel che resta del maestoso Abete verso il paese, offrendo a tutti bicchieri di vino e fette di ottimo salame locale.
Dopo circa otto ore di duro cammino per gli impervi sentieri – costellato da numerose soste per consentire il “turn over” dei sostenitori, un po’ di ristoro con un bel bicchiere di vino genuino e un po’ di “stretching” ballando scatenate tarantelle, la “Pita” arriva in paese, ad Alessandria del Carretto – atteso da tutti i paesani e turisti che che non hanno potuto o voluto arrampicarsi sullo “Sparviere” – dove viene issato nella piazza principale per diventare l’albero della cuccagna”: vi si appendono i doni (in gran parte salami, prosciutti e formaggi) e gli arditi concorrenti devono cercare di raggiungere la cima, sebbene l’altissimo tronco sia stato reso viscido dall’abbondante spalmatura di grasso.
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AMENDOLARA, DOMENICA 29 APRILE 2018 si svolgerà ad Alessandria del Carretto (CS – a soli 50’ di auto da Amendolara) La Festa della pita (abete).
Di cosa si tratta?
I montanari di Alessandria ed di altri paesi limitrofi (zona Monte Pollino) tagliano l’abete più alto della foresta e dopo averlo scortecciato e imbracato con i rami (che fungono da sostegno) viene portato a braccia dai circa 1500mt. del Monte Sparviere ai 1000 mt. di Alessandria – percorso tutto in discesa ma su sentieri ardui e sterrati con vertiginosi pendii da una parte e dall’altra. Così un enorme corteo (senza distinzione di età e di sesso) porta giù il mastodontico tronco seguito da centinaia di persone,venute da ogni dove per assistere alla manifestazione,che con grande allegria,canti,suoni di fisarmoniche,chitarre ,tamburelli,organetti e zampogne accompagna quel che resta del maestoso Abete verso il paese, offrendo a tutti bicchieri di vino e fette di ottimo salame locale.
Dopo circa otto ore di duro cammino per gli impervi sentieri – costellato da numerose soste per consentire il “turn over” dei sostenitori, un po’ di ristoro con un bel bicchiere di vino genuino e un po’ di “stretching” ballando scatenate tarantelle, la “Pita” arriva in paese, ad Alessandria del Carretto – atteso da tutti i paesani e turisti che che non hanno potuto o voluto arrampicarsi sullo “Sparviere” – dove viene issato nella piazza principale per diventare l’albero della cuccagna”: vi si appendono i doni (in gran parte salami, prosciutti e formaggi) e gli arditi concorrenti devono cercare di raggiungere la cima, sebbene l’altissimo tronco sia stato reso viscido dall’abbondante spalmatura di grasso.
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AMENDOLARA, el domingo, 29 de de abril de, 2018 se realizará en Alessandria del Carretto (CS – A 50 minutos en coche de Amendolara) La Fiesta de pita (abeto).
¿Qué es?
Los montañeros de Alessandria y otros pueblos cercanos (zona de Monte Pollino) cortan en el bosque, un pino más alto y después de su corteza, y enganchados con las ramas (que actúan como soporte) es llevado en brazos de alrededor de 1.500 metros. de Monte Sparviere a 1000 mt. de Alessandria: ruta todo cuesta abajo, pero en caminos difíciles y caminos de tierra con vertiginosas pendientes en un lado y el otro. Por lo que una gran procesión (independientemente de la edad y el sexo) hace bajar el tronco de seguido por cientos de personas que vienen de todas partes para asistir al evento, con gran alegría, canciones, sonidos de acordeones, guitarras, panderetas, acordeones y la gaita acompaña lo que queda del majestuoso Abeto hacia el pueblo, ofreciendo a todos los vasos de vino y rebanadas de excelente salami local.
Después de unas ocho horas de camino difícil para los caminos ásperos – marcada por varias paradas para permitir “la vuelta” de los partidarios, un poco de refresco con un buen vaso de vino genuino y un poco “de “estiramiento” bailando la “tarantella” que es un baile tipico de la zona, la “Pita” llega al país, en Alessandria del Carreto, esperado por todos los aldeanos y turistas que estan dispuestos a subir en el “Gavilán” – donde está izada en la plaza principal para convertirse en la cucaña “: se cuelgan los regalos (en su mayoría salami, jamón y queso) y los competidores osadas debe tratar de llegar a la cima, aunque el alto tronco se ha hecho resbaladizo por la capa de grasa abundante.
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