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Rossano

Descrizione

Assolutamente da veder la chiesa di Santa Acheropita con il “Codex Purpureum Justinianenses.

Antica città della Calabria, in provincia di Cosenza, sulle estreme pendici settentrionali della Sila Greca, a 219 m. s. m. e a 8 km. dalla costa ionica, dove è il piccolo centro marinaro e peschereccio di S. Angelo, già esistente in età bizantina. Un altro piccolo centro del comune si è venuto formando alla stazione ferroviaria della linea Metaponto-Reggio, distante 6 lcm. dal capoluogo e due da S. Angelo. La città si presenta come un pittoresco, fitto agglomerato di case su un’altura collinare tutta coperta di bellissimi oliveti e scendente a ovest verso la profonda vallata del torrente Celadi, influente del più ampio Colognati. Rossano, già capoluogo di circondario amministrativo, è sede antichissima di arcivescovato (risalente al sec. XI; anteriore all’età normanna è il vescovato) ed ha un tribunale civile e penale, un ginnasio regio e un liceo pareggiato. Possiede monumenti notevoli ed ha un caratteristico centro a piazza con torre comunale.

Nei boscosi dintorni, verso ovest, su un alto dorso sulla destra del torrente Cino, è l’interessante rovina dell’abbazia basiliana di S. Maria del Patire (o Patirion), di cui rimane la chiesa monumentale; è però più facilmente raggiungibile da Corigliano. La popolazione del comune era di 14.264 abitanti nel 1871, di 13.354 neI 1901 (diminuzione dovuta alla forte emigrazione), di 14.745 nel 1931, dei quali la massima parte è accentrata nel capoluogo.

Rossano è uno dei centri più importanti della produzione olearia nella provincia di Cosenza; la sua campagna produce anche agrumi, cereali, liquirizia. A Rossano fanno capo servizî automobilistici pubblici per S. Demetrio Corone da Logobucco, di notevole interesse turistico.