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Amendolara e dintorni

Descrizione

Il nome deriva probabilmente dal Greco e latino amygdalaria, o “mandorlai” per la ricca produzione di mandorle.

Un insediamento degli Enotri dell’età del bronzo è testimoniato da alcuni resti archeologici rinvenuti nel “Rione Vecchio”. Nel VII secolo a.C. l’abitato si spostò nella sottostante pianura, dove Epeo, il mitico costruttore del cavallo di Troia, avrebbe fondato la città greca di Lagaria (resti in località San Nicola).

In epoca romana esisteva una stazione di posta della via litoranea che ebbe probabilmente nome ‘Statio ad Vicesimum (a venti miglia dalla città di Thurii) i cui resti (in particolare un sistema di cisterne per l’approvvigionamento idrico) sono stati rinvenuti nella zona dell’attuale “masseria Lista”.

Dopo l’epoca romana vi furono fondate un’abbazia bizantina e quindi un’abbazia cistercense, mentre nel territorio sono presenti grotte eremitiche. Intorno al 1000 venne costruito il castello, che passò in successione a numerose famiglie nobili.

Nel XV secolo vi nacquero Pomponio Leto e Facio Patarino e nel XVI secolo si ebbero la costruzione del Convento Domenicano e della cosiddetta “Torre Spaccata”

Nel XIX secolo vi fu una massiccia emigrazione, soprattutto verso l’Argentina e l’Italia settentrionale. Dopo la prima guerra mondiale si ebbe una ripresa agricola e l’introduzine della coltura dei piselli. Il XX secolo vide un massiccio sviluppo edilizio e si ebbero i primi ritrovamenti archeologici.